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Il Comitato “Facciamo ripartire il cuore ONLUS” al Liceo “Augusto” di Roma per un ciclo di incontri con gli studenti su disostruzione delle vie respiratorie, rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore.

Roma, 23 novembre 2015 - Fra martedì 17 e giovedì 19 novembre, 180 studenti del Liceo-Ginnasio “Augusto” di Roma, che frequentano l’ultimo anno, hanno dedicato l’ora di educazione fisica ad una prima informazione sulla disostruzione delle vie respiratorie, la rianimazione cardiopolmonare (massaggio cardiaco) e l’uso del defibrillatore semiautomatico.

Il ciclo di lezioni introduttive, coordinato dal prof. Luigi Tamburro, è stato tenuto da Giorgio Lo Surdo e Marianna Pezzini, istruttori BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) del Comitato "Facciamo Ripartire il Cuore ONLUS Lorenzo Marcucci per la diffusione della cardioprotezione".

Per l’occasione è stato ricordato Lorenzo Marcucci, al quale è dedicato il Comitato, studente del liceo “Augusto”, deceduto nel 2012 per un arresto cardiaco improvviso, subito dopo aver conseguito la licenza liceale.

L’iniziativa, supportata da simulatori (manichini, defibrillatore trainer, giubbotto per eseguire le manovre di disostruzione), si inquadra nei programmi di sviluppo della conoscenza delle tecniche di primo soccorso previsti per gli studenti a partire da quest’anno scolastico con l’entrata in vigore dalla riforma “Buona Scuola” (Legge 13 luglio 2015, n. 107).

“Bisogna superare l’idea - dichiara Rossella Lorenzotti, presidente del Comitato Facciamo ripartire il cuore ONLUS - che in caso di malore, l’unica cosa da fare sia chiamare l’ambulanza. Evidentemente questo va fatto con la massima urgenza, ma in alcuni casi, come quello dell’arresto cardiaco, o di qualcosa che va “di traverso”, senza l’intervento immediato e appropriato da parte di chi assiste al malore, le probabilità di sopravvivenza della vittima sono gravemente compromesse dopo appena cinque minuti; e raramente i sanitari arrivano in un così breve arco di tempo. Per questo è molto importante che tutti sappiano come comportarsi in questi casi e che, almeno nei luoghi molto frequentati, sia disponibile un defibrillatore presidiato da persone abilitate ad usarlo. Il ruolo della scuola nel diffondere la conoscenza delle pratiche di primo soccorso è dunque fondamentale”.